
La Russia ha lanciato nella notte un massiccio attacco con droni contro l’Ucraina, con raid che hanno raggiunto aree vicine al confine polacco. Secondo i dati diffusi dalle autorità ucraine, su 453 droni lanciati, 409 sono stati neutralizzati, mentre 13 località sono state colpite, tra cui Yahodyn, in regione Volyn, a soli 800 metri dalla frontiera con la Polonia.
Il valico di frontiera presso Yahodyn è stato temporaneamente chiuso durante l’attacco, mentre un incendio ha colpito una stazione di rifornimento e alcuni mezzi pesanti nella zona. Non sono stati segnalati feriti o vittime.
In precedenza, il 12 settembre, un drone russo aveva colpito un locomotore di un treno passeggeri a circa 2 chilometri dal confine polacco, senza causare danni a persone. Le ferrovie ucraine hanno confermato l’assenza di feriti.
Nel frattempo, l’aeroporto di Vilnius è stato chiuso temporaneamente dopo il possibile avvistamento di droni nello spazio aereo della capitale lituana e nelle aree circostanti di Trakai ed Elektrėnai. È stato diramato un allarme giallo e almeno un caccia della Nato è decollato dalla base di Šiauliai per verificare la segnalazione.
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